Partecipare ad una Ordinazione sacerdotale è un’esperienza significativa per chiunque. Ogni scelta importante nella vita, pone domande e suscita riflessioni. Se la cerimonia avviene in un paese africano, l’incontro tra solennità del rito sacramentale e gioiosità popolare, lascia un segno indelebile nel ricordo.
Joseph Hoina, giovane camerunese appartenente alla comunità dei Silenziosi Operai della Croce di Gerusalemme, casa Mater Misericordiae, è stato ordinato il 28 giugno 2025 nella diocesi di Yagoua, estremo nord del Camerun.
Nato a Gobo il 2 settembre 1991, dopo aver compiuto gli studi primari e secondari, ha conseguito la laurea triennale in Filosofia a Douala (Camerun). È membro dell’Associazione internazionale di vita consacrata Silenziosi Operai della Croce dal 2020. Ha compiuto gli studi teologici presso l’Università Urbaniana a Roma e a Gerusalemme, presso lo Studium Theologicum Jerosolymitanum. Il 23 novembre 2024, nella chiesa di Sant’Anna alla Piscina Probatica, è stato ordinato diacono dal Patriarca Latino di Gerusalemme, il Card. Pierbattista Pizzaballa.

Nel festoso contesto delle origini di Joseph, gioiosa è stata la partecipazione, coinvolgendo tutti, cristiani o di un altro credo.
Danze, canti, riti, tradizioni particolari, si fondono con equilibrio e rispetto. Quello che più commuove è la gioia di tutti, bimbi, ragazzi e ragazze, nei loro coloratissimi e splendidi vestiti, giovani ed anziani, in un giubilo di festa, come una grande famiglia.
Particolarmente significativa la presenza dei genitori, che accompagnano il neo-presbitero all’altare, nel momento in cui viene chiamato. Una consegna del figlio al servizio della Chiesa, una paternità che si aggiunge, da parte del Vescovo, al cammino umano e cristiano del candidato.
Joseph è stato ordinato insieme ad altri 4 confratelli, dall’ordinario della diocesi Mons. Barthélemy Yaouda Hourgo. Ha celebrato poi la prima messa a Gobo, nella sua parrocchia di origine, chiesa dedicata allo Spirito Santo, il giorno 29 giugno, nella solennità dei santi Pietro e Paolo.
In ogni celebrazione (la consueta serie di “prime messe” che attendono il neo-ordinato), la partecipazione è stata sempre numerosa, nonostante la stagione delle piogge non offrisse le migliori garanzie per la percorribilità delle piste in terra battuta. Davvero non ci sono ostacoli, quando si vuole vivere un momento speciale di comunione e condivisione.
Il sacerdote ordinato per la Chiesa è colui che, appartenendo interamente a Dio, appartiene ad ogni persona, nella testimonianza fedele dell’amore del Padre.
Anna Maria Manganiello