Da leggere

Il potere sulle spalle ci schiaccerà

Il potere sulle spalle ci schiaccerà

La questione viene messa in chiaro nel vangelo: i capi dominano e opprimono (cf. Mt 20,25). Tutti, indistintamente. È come un dato di fatto, una conseguenza inseparabile dal ruolo di comando e dall’esercizio del potere.

Pace *è* bene

Pace *è* bene

Ci permettiamo di modificare il tradizionale augurio francescano: “pace e bene”, per stabilire una interessante equivalenza. Aggiungiamo semplicemente un accento: la congiunzione diventa un verbo ed invece di due cose buone (la pace e il bene) ce ne rimane una sola: la pace.

Questioni di pecore

Questioni di pecore

Alla porta del re potente si avvicina chi può. Attraverso la porta del re amante, entrano tutti. Ogni manifestazione tende a suscitare una risposta analoga. Chi ostenta potere, tende a suscitare il medesimo atteggiamento nei propri interlocutori.

Semplicemente il Regno

Semplicemente il Regno

Il Regno di Dio, che Gesù è venuto ad annunciare e a inaugurare, richiede un cambiamento radicale a quanti desiderano farne parte.

Amore senza fine

Amore senza fine

Gesù celebra la Pasqua con i suoi discepoli, in quell’ultima cena, nella sala al piano superiore. Compie un gesto denso di vita e di servizio: lava i piedi ai suoi commensali.

Carta canta (…una canzone interessante)

Carta canta (…una canzone interessante)

Il libro “Mons. Luigi Novarese. Quindici anni di attività pastorale e legislativa ospedaliera. Sintesi della sua attività svolta quale incaricato della CEI per l’assistenza spirituale ospedaliera (1962-1977)” apre la porta di ingresso allo studio dell’azione pastorale sanitaria del beato Luigi Novarese.

Esodi

Esodi

Il popolo di Israele è vissuto in schiavitù, nella terra di Egitto. È stato un tempo sofferto, di dolore e di oppressione. Il libro biblico dell’Esodo racconta il dramma di questa prigionia e l’avventura intensa della liberazione.

Una compassione attiva

Una compassione attiva

Vi è un discorso di Paolo VI, particolarmente considerato dal Beato Luigi Novarese, nelle proprie riflessioni sull’esperienza dell’umano soffrire. Risale al 1964, al termine della tradizionale Via Crucis al Colosseo (27 marzo).