Nel mese di ottobre 2025 si è tenuto il secondo incontro di formazione (area persone con disabilità, famigliari e operatori) presso l’istituto Effetà di Betlemme, organizzato dalla comunità sodc di casa Mater Misericordiae.

Destinato ai docenti, il primo icontro aveva trattato del supporto nel superamento degli stati di animo negativi, quali ansia, rabbia, panico.

Ai genitori degli alunni affetti da disturbi uditivi, che frequentano l’istituto, è stato tracciato, dal dott. Tony Hain (psicoterapeuta), un itinerario di consapevolezza e dedizione.

Un problema uditivo può essere superato, permettendo ai propri figli di sviluppare pienamente le loro potenzialità. Sono essi, infatti, il cuore pulsante della famiglia e il ponte relazionale verso gli altri.

Una decina di genitori (mamme) hanno preso parte, molto attivamente, all’incontro. L’interesse ha confermato la pertinenza e la necessità dei temi offerti, suscitando rammarico per coloro che, assenti, non ne hanno potuto beneficiare.

È la consapevolezza a segnare l’inizio del cammino. Non solo accogliendo la presenza di una difficoltà, ma approfondendo tale comprensione fino a cogliere il crescendo vitale delle possibilità di superamento. La consapevolezza esige responsabilità ma insieme favorisce la forza per agire prontamente, definendo un scopo raggiungibile e promovente.

La forza vitale di un bambino va riconosciuta e accolta senza indugi. Nella debolezza congenita di un piccolo, c’è la forza dirompente della vita nuova. Il loro cervello flessibile è capace di aprire molte porte e sviluppare comunque capacità di linguaggio, fiducia e connessioni sociali significative.

I contesti familiare e scolastico assumono grande rilevanza nel generare un quadro relazionale accogliente, inclusivo. Soprattutto per un bambino con difficoltà uditive, diventa decisiva l’osservazione del comportamento delle persone presenti e importanti nella propria vita. Osservazione e imitazione chiedono agli adulti di non dare per scontate le proprie abilità reazionali, ma di coltivarle sempre per il meglio, offrendo esempi meritevoli e utili.

Nel mondo interiore del bambino si generano ansie e rassicurazioni, fatiche e pacificazioni. Senza l’espressione tangibile, nei propri genitori, di un mondo interiore maturo, sarà difficile aiutare il bambino a sentirsi sicuro, calmo e connesso. In una virtuosa commistione di resilienza e speranza, il cammino intrapreso con coraggiosa consapevolezza, può portare i frutti, gioiosi, di una vita realizzata.

(sodc Mater Misericordiae)