Con l’incontro svoltosi agli inizi di novembre 2025, si è conclusa la prima fase di una proposta formativa offerta dai Silenziosi Operai della Croce di casa Mater Misericordiae (Gerusalemme) in collaborazione con l’Istituto ”Effatà Paolo VI”.
Dopo aver approfondito dinamiche di resilienza e di speranza con docenti e genitori, il dott. Tony Hain (psicoterapeuta) si è rivolto ai giovanissimi studenti, considerando le sfide relazionali connesse a un deficit auditivo.
Tutti incontriamo nella vita delle sfide importanti: l’esito dipende da come decidiamo di rispondere. I giovani interlocutori hanno iniziato analizzando una possibile definizione di se stessi, confrontandola con altre “letture” della propria personalità. Il valore personale non è definito da come gli altri ci descrivono (talvolta svilendo le nostre identità) ma dalla considerazione profonda che noi stessi ci riserviamo, sapientemente. È una difesa dei propri confini, di un territorio personale che va custodito (tema spinoso in questi contesti dove ogni giorno aumenta l’occupazione illecita di territori palestinesi da parte dei coloni ebrei).

Ci troviamo di fronte ad un cammino, spesso arduo. La cosa importante è che il cammino esiste e quindi possiamo percorrerlo. Ogni passo compiuto apre a nuove possibilità: avanzare è un traguardo importante quotidianamente raggiunto.
Camminare insieme moltiplica le opportunità. Non ci confrontiamo con gli altri con invidia o supponenza. La capacità di gioire del successo altrui apre le porte ad una visione costruttiva e lieta della nostra stessa esistenza. I benefici si diffondono, se li sappiamo riconoscere e favorire.
La comunità sodc di Mater Misericordiae sta ora definendo con il dott. Hain alcune proposte per dare continuità al cammino formativo intrapreso, particolarmente con i docenti e gli studenti dell’Istituto Effatà Paolo VI. Il riscontro positivo dei primi incontri realizzati fa ben sperare in un proficuo sviluppo e approfondimento delle tematiche scelte. Confidiamo che un consapevole e condiviso miglioramento del proprio mondo relazionale possa avere un ruolo importante nel promuovere pace e tolleranza.
(sodc Mater Misericordiae)