Animazione
Nel drammatico scenario causato dalle continue violenze dell’esercito e dei coloni israeliani, la proposta offerta dal progetto “IL PLURALE DELLA CURA: TERAPIE E RELAZIONI PER LA PACE”, intende assumere le necessarie dimensioni della continuità. È certo necessario prestare immediati aiuti medico-sanitari alle popolazioni colpite dalla violenza della guerra. Nondimeno non si può trascurare un’azione di sostegno e crescita nei confronti della realtà sociali e sanitarie che sussistono alla distruzione operata dal conflitto. A questa azione è rivolto l’obiettivo del Progetto.
Le persone che a diverso titolo fanno riferimento a tali realtà, necessitano di attenzioni formative permanenti, contestualizzate ai bisogni effettivi, non solo materiali ma anche umanitari e relazionali. Vi sono “ferite” fisiche e cliniche, generate dal conflitto e vi sono le profonde “ferite” inferte alla dignità umana, alla capacità di convivere, ad una socialità solidale. Davanti alla malattia e alla sofferenza, molte barriere tendono a scomparire. In un contesto dove la convivenza di profonde diversità è inevitabile, è necessario operare per accrescere uno stare insieme positivo, costruttivo e non semplicemente subìto.